ICP e Affissioni

Esatto gestisce per il Comune di Trieste il Servizio delle Pubbliche Affissioni riscuotendo il Diritto sulle Pubbliche Affissioni e l’Imposta Comunale sulla Pubblicità.

Attraverso il suo personale e la sua rete operativa esegue servizi di affissione di manifesti nell’intero territorio comunale di Trieste.

I servizi di affissione sono realizzati direttamente dalla sede di Esatto a Trieste in Piazza Sansovino 2.

Insieme ai servizi di affissione Esatto offre anche il coordinamento operativo di campagne pubblicitarie.

Esatto è concessionaria per il Comune di Trieste del servizio delle pubbliche affissioni, composto da circa 1500 impianti nella sola città di Trieste.

Il servizio delle pubbliche affissioni a Trieste è gestito negli uffici di Esatto di Piazza Sansovino 2

L’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)  esattospa_comunicazioni@legalmail.it è a vostra disposizione esclusivamente per la trasmissione di documenti per i quali è necessaria la comprova della consegna o della data di consegna.

Per ogni altra necessità o richieste di informazioni è disponibile il Contact form (Compila la scheda di contatto).

Imposta Comunale sulla pubblicità

La sigla “ICP” rappresenta l’imposta comunale sulla pubblicità  in vigore dal 01/01/1994 ed è disciplinata dal D. Lgs. 15 novembre 1993 n. 507 e s.m.i.

 

L’imposta sulla pubblicità è dovuta per la diffusione di messaggi pubblicitari effettuati attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile.

Ai fini dell’imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell’esercizio di un’attività economica allo scopo  di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato.

L’imposta comunale sulla pubblicità  è dovuta  in via principale da colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. E’ solidalmente obbligato al pagamento colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

Il pagamento  dell’imposta comunale sulla pubblicità  permanente e/o temporanea  può essere effettuato con  bollettino di conto corrente postale,  ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali.

Per il pagamento dell’imposta permanente, la Società ESATTO SPA recapita, ai contribuenti iscritti negli elenchi del tributo, un avviso di pagamento con allegati i bollettini freccia e di conto corrente postale  entrambi precompilati con l’importo dovuto.

Il pagamento dell’imposta sulla pubblicità temporanea può essere effettuato con POS presso lo sportello di Esatto S.p.A. in piazza Sansovino 2, tutti i giorni, con i seguenti orari:

  •  lunedì, martedì, giovedì e venerdì con orario dalle 9 alle 16 (continuato);
  •  mercoledì e sabato dalle 9 alle 13.
  • sul conto corrente postale n. 48727648
    intestato a ESATTO SPA – PUBBLICITA’ TRIESTE
    codice IBAN postale: IT35F0760102200000048727648
    BIC: BPPIITRRXXX
  • sul conto corrente bancario della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia
    IBAN: IT49F0634002210100000005343
    BIC: IBSPIT2U

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari da parte degli uffici comunali preposti, il soggetto passivo dell’imposta deve presentare agli uffici Esatto S.p.A., prima di esporre il mezzo pubblicitario, apposita dichiarazione nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la tipologia (cassonetto, scritta su tenda ecc.), le dimensioni del mezzo utilizzato, il numero delle facce adibite alla pubblicità, il contenuto dei messaggi pubblicitari, l’eventuale luminosità o illuminazione, l’ubicazione e il periodo di esposizione.

L’obbligo della dichiarazione sussiste anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata.

Per la pubblicità annuale la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sino a quando non venga presentata denuncia di cessazione. L’eventuale disdetta dev’essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, diversamente il pagamento dell’imposta sarà dovuto comunque per l’intero anno.

Scadenze

Rata unica entro il 31 gennaio di ogni anno.

Per importi superiori  a € 1.549,38 l’imposta annuale può essere effettuata in quattro rate trimestrali anticipate:

  • 1^ rata entro il 31 gennaio
  • 2^ rata entro il 31 marzo
  • 3^ rata entro il 30 giugno
  • 4^ rata entro il 30 settembre

L’imposta permanente  è dovuto per anno solare di riferimento cui corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria.

Come si calcola il tributo

L’imposta si determina moltiplicando le tariffe di riferimento per la superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.

Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; l’imposta non si applica per le superfici inferiori a 300 centimetri quadrati.

Per i mezzi pubblicitari polifacciali (cioè con più facce) l’imposta si calcola in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità, con un minimo di un metro quadrato. Per i mezzi bifacciali si deve invece procedere al calcolo separato delle due facce dei mezzi, con arrotondamento quindi per ciascuna di esse.

 

Anche per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell’impresa o adibiti ai trasporti per proprio conto, è dovuta l’imposta sulla pubblicità per anno solare al Comune ove ha sede l’impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza.

L’imposta varia a seconda se il veicolo ha una portata superiore o inferiore a 3.000 Kg.

 

Le maggiorazioni di imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base, le riduzioni non sono cumulabili.

Il Regolamento del Comune di Trieste stabilisce che l’imposta comunale sulla pubblicità è ridotta del 50% :

  • per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altri ente che non abbia scopo di lucro;
  • per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali;
  • per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.

Sono esenti dall’imposta:

  • La pubblicità realizzata all’interno dei locali adibiti alla vendita di beni e servizi quando si riferisca all’attività negli stessi esercitata.
  • I mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne d’esercizio, esposti nelle vetrine e sulle porte d’ingresso dei locali medesimi  purché siano attinenti all’attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso.
  • Gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all’attività  svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l’utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato.
  • La pubblicità comunque effettuata all’interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione.
  • La pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita.
  • La pubblicità esposta all’interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l’attività esercitata dall’impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all’esterno delle stazioni stesso lungo l’itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio.
  • La pubblicità esposta all’interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi, ad eccezione dei battelli di cui all’art. 13 del D.Lgs. 507/93
  • La pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali.
  • Le insegne, le targhe e simili apposte per l’individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro.
  • Le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizioni di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie.
  • La pubblicità effettuata mediante proiezioni all’interno delle sale cinematografiche in quanto e laddove percepibile esclusivamente dai possessori dei titoli  d’ingresso.
  • La pubblicità effettuata all’interno di impianti sportivi ad uso dilettantistico con capienza inferiore a 3000 posti, purché la pubblicità stessa sia rivolta all’interno dell’impianto e non visibile da luogo pubblico.
  • Le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati.
  • La pubblicità effettuata su veicoli di proprietà dell’impresa per conto proprio o adibiti al trasporto per suo conto, relativa all’indicazione del marchio, della ragione sociale e dell’indirizzo dell’impresa, purché sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato.
  • L’indicazione, sui veicoli utilizzati per il trasporto, della ditta e dell’indirizzo dell’impresa che effettua l’attività di trasporto (autotrasportatori) anche per conto terzi, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni.

Diritti sulle Pubbliche Affissioni

La sigla “D.A.” rappresenta i diritti sulle pubbliche affissioni  e sono  disciplinati dal D.Lgs. 15 novembre 1993 n. 507 e s.m.i

Il servizio delle pubbliche affissioni è inteso a garantire l’esposizione su appositi impianti,  da parte del personale di Esatto, di manifesti cartacei contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque privi di rilevanza economica e di messaggi pubblicitari diffusi nell’esercizio di un’attività economica.

Per  l’effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido, da chi richiede il servizio e da colui nell’interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell’imposta sulla pubblicità, a favore del comune che provvede alla loro esecuzione.

Le pubbliche affissioni sono effettuate secondo l’ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione. La durata dell’affissione decorre dal giorno in cui è stata eseguita al completo. Il materiale da affiggere deve pervenire presso gli uffici Esatto entro le ore 10.00 del giorno lavorativo precedente alla data di uscita. Il pagamento deve essere effettuato anticipatamente.

Il Committente ha facoltà di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita, con l’obbligo di corrispondere in ogni caso  la metà del diritto dovuto.

Il pagamento  del diritto sulle pubbliche affissioni può essere effettuato con POS presso lo sportello di Esatto S.p.A. in piazza Sansovino, 2, con  bollettino di conto corrente postale, con assegno circolare ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali.

  • sul conto corrente postale n. 48727648
    intestato a ESATTO SPA – PUBBLICITA’ TRIESTE
    codice IBAN postale: IT35F0760102200000048727648
    BIC: BPPIITRRXXX
  • sul conto corrente bancario della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia
    IBAN: IT49F0634002210100000005343
    BIC: IBSPIT2U

Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni dev’ essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio.

Scadenze

Sempre prima dell’uscita dei manifesti

Il diritto sulle pubbliche affissioni si applica a ciascun foglio commissionato di dimensioni fino a cm. 70 x 100 ed al periodo  di esposizione con un minimo di 10 giorni,  per ogni periodo successivo oltre ai primi 10 giorni di 5 giorni o frazione.

Come si calcola il tributo

  • L’imposta si determina moltiplicando le tariffe di riferimento per il numero dei fogli commissionati
  • Per ogni commissione inferiore a cinquanta fogli il diritto di cui alla tariffa base è maggiorato del 50%
  • Per i manifesti costituiti da otto fino a dodici fogli il diritto è maggiorato del 50 %; per quelli costituiti da più di dodici fogli è maggiorato del 100%
  • Qualora il committente richieda espressamente che l’affissione venga eseguita in determinati spazi da lui prescelti, è dovuta una maggiorazione del 100% del diritto

Il Regolamento del Comune di Trieste stabilisce che i diritti sulle pubbliche affissioni sono ridotti  del  50% :

  • per manifesti  riguardanti in visa esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l’esenzione ;
  • per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro;
  • per manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali;
  • per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza;
  • per gli annunci mortuari.

Sono esenti dal diritto:

  • i manifesti riguardanti le attività istituzionali del comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell’ambito del proprio territorio;
  • i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi;
  • i manifesti dello Stato, delle  regioni e delle province in materia di tributi;
  • i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza;
  • i manifesti relativi ad adempimenti di legge i materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative;
  • ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge;
  • i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati.