IMU

Dal 1° gennaio 2014 è istituita l’imposta unica comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal il possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore: l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. L’imposta si compone:

  • dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali;
  • di una componente relativa ai servizi che si articola:
    • nella tassa sui rifiuti (TARI);
    • nel tributo per i servizi indivisibili (TASI).

L’IMU è l’imposta municipale propria la cui istituzione è stata anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale.

La Legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha stabilito l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria.

 

  • Decreto legislativo n° 23/2011, articoli 8 e 9 e 14 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI.
  • Decreto legge n° 201/2011 convertito dalla Legge n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale.
  • Decreto legislativo n° 504/1992 – Istituzione dell’ICI – per i soli articoli richiamati.
  • Decreto legislativo n° 446/1997, articolo 52 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.
  • Regolamento Comunale dell’Imposta Unica Comunale
  • Regolamento generale delle entrate del Comune di Trieste
  • Decreto Legge n° 16 del 24.04.2012 convertito nella Legge n° 44 del 26.04.2012
  • Legge 24-12-2012 n. 228 (Legge di stabilità 2013)
  • Decreto Legge n° 35 del 08.04.2013 convertito nella Legge n° 64 del 06.06.2013
  • Decreto Legge n° 54 del 21.05.2013 convertito nella Legge n° 85 del 18.07.2013
  • Decreto Legge n° 102 del 31.08.2013 convertito nella Legge n° 124 del 31.08.2013;
  • Decreto Legge n° 133 del 30.11.2013 convertito nella Legge n° 5 del 29.01.2014;
  • Legge 27-12-2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014) ;
  • Decreto Legge n°16 del 06.03.2014 convertito nella Legge n° 68 del 02.05.2014;
  • Decreto Legge n° 47 del 28.03.2014 convertito nella Legge n° 80 del 23.05.2014;
  • Decreto Ministeriale 28.11.2014 ;
  •  Legge 28-12-2015 n. 208 (Legge di stabilità 2015);

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Comodati

L’art. 1, comma 10, della Legge n. 208/2015 ha inserito, nel comma 3 dell’art. 13 del D. L. 201/2011 convertito con modificazioni dalla L. 214/2011, la lettera 0a) che prevede la riduzione del 50 per cento della base imponibile dell’IMU per:

– le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado (comodatari) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui e’ situato l’immobile concesso in comodato ; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti, nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

Per avere diritto all’agevolazione devono essere rispettate tutte le condizioni sopra richieste.

Il venir meno di una sola di esse determina la perdita dell’agevolazione stessa.

Immobili locati a canone concordato

Il comma 53 della Legge n. 208/2015 stabilisce che all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 6 è inserito il seguente: «6-bis. Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 6,è ridotta al 75 per cento».

  •   La Legge 27 dicembre 2013 n. 147 ha introdotto alcune importanti modifiche all’IMU per le abitazioni principali, in particolare ha previsto che l’IMU non si applichi all’abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata e la detrazione di euro 200,00.

Per pertinenze dell’abitazione principalesi intendono quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

  •  Tale abolizione interessa anche le unità immobiliari assimilate all’abitazione principale per legge o per regolamento del Comune.

Per le abitazioni di categoria catastale da A/2 ad A/7, escluse le pertinenze, concesse in comodato gratuito a parenti maggiorenni entro il secondo grado, il consiglio comunale ha stabilito l’aliquota del 5,3 per mille. E’ necessario che il comodatario dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’abitazione e che non abbia alcuna percentuale di proprietà, usufrutto o altro diritto reale su altri immobili destinati ad abitazione principale. In caso di più unità immobiliari, l’agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Le pertinenze dell’alloggio in comodato non beneficiano dell’aliquota agevolata, ma devono essere assoggettate all’aliquota ordinaria.

  • A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato ed iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Si considera abitazione principale l’immobile, di proprietà anche parziale del coniuge residente temporaneamente all’estero per motivi di lavoro ed iscritto all’AIRE, in cui risiede anagraficamente e dimora abitualmente il nucleo famigliare composto dall’altro coniuge e dagli eventuali figli conviventi e che costituiva abitazione principale dell’intero nucleo famigliare prima del trasferimento all’estero.

Non pagano l’IMU le seguenti categorie di immobili:

  1. le unità immobiliari apparte­nenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze, dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  2. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008 ;
  3. la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio ;
  4. l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle forze armate (esercito, marina, aeronautica), forze di polizia ad ordinamento militare (carabinieri e guardia di finanza), forze di polizia ad ordinamento civile (polizia di stato, polizia penitenziaria e forestale), nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art.28,c.1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n.139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  5.  i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola ;
  6.  i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati ;
  7.  l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
  8.  i terreni agricoli e non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, previsti dall’art. 1 del d.lgs. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola, rientranti nel territorio montano individuato dalla Regione FVG
  9.  gli inquilini

Ad eccezione dei casi in cui l’im­posta municipale propria (IMU) non è dovuta, devono pagare :

  • proprietari degli immobili (case, negozi, capannoni industriali, aree fabbricabili ecc.);
  • i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione (si ricorda che ha diritto di abitazione sull’intera unità immobiliare il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
  • i locatari di immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. leasing) ;
  • i concessionari di aree demaniali.